Corte di cassazione; sezione I civile; ord. 19 settembre 2023, n. 26700; Pres. Genovese, Rel. Campese
Il provvedimento emesso dal tribunale in esito al reclamo avverso il decreto del giudice tutelare con cui, su richiesta di uno dei genitori ex art. 709-ter c.p.c., abbia autorizzato la vaccinazione contro il Covid-19 del figlio minorenne senza il consenso dell’altro genitore, non ha natura definitiva e decisoria, trattandosi di atto di volontaria giurisdizione, volto non a dirimere, con autorità di giudicato, un conflitto tra diritti soggettivi dei genitori, ma a valutare la corrispondenza del mancato assenso di uno degli stessi all’interesse del minore, e, dunque, espressivo di una forma gestoria dell’interesse del minore, sicché non è ammissibile il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost.
Tale conclusione è conforme a quanto già affermato dalla S.C. in merito al decreto del giudice tutelare che abbia concesso o negato l’autorizzazione ad un genitore di condurre con sé il figlio minore in settimana bianca
