Figli : Maltrattamenti – Violenze fisiche e morali ripetute

La Corte di Cassazione ha nuovamente ribadito che  che l’uso ripetuto e  costante della violenza fisica e morale nei confronti dei figli, anche se compiuta dal genitore con l’intenzione di educare  e “animus corrigendi” non può mai ritenersi giustificata.

Inoltre, non può costituire una scriminante – e pertanto una giustificazione  –  l’utilizzo della violenza in quanto  consuetudine nella cultura del genitore  che nel caso in oggetto era di  estrazione senegalese.

In questo caso, dunque, la Corte ha ritenuto non configurabile il reato di eccesso educativo ma quello di maltrattamenti in famiglia, reato molto più grave e sanzionato con una pena che può arrivare sino a sette anni di reclusione ( se derivano lesioni gravi o gravissime sino a 15 anni; in caso di morte 24 anni )

Cass. Pen. , sentenza n.36832 del 2019

Nota avv. Nava 31.10. 2019

Nel luglio 2019 la norma è stata modificata con l’aggravamento delle pene e l’inserimento del  nuovo secondo comma ( fatto commesso  in presenza  o in danno di persona minore,  donna in stato di gravidanza o di persona in stato di disabilità )

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